Gli intarsi sono piccole ricostruzioni in oro, resina composita o ceramica impiegate per la sostituzione della parte di tessuto dentale andato perduto a causa di un processo carioso o traumatico, principalmente nei denti premolari e molari. Esso consente di proteggere la struttura dentale sana residua al fine di ristabilire l’estetica e la funzione masticatoria del dente.
Queste ricostruzioni rappresentano un’ importante alternativa alle normali otturazioni, laddove la quantità di tessuto dentale perduto risulta di notevole entità, ma che comunque non necessita di ricorrere alla protezione del dente con corone (capsule).
Nella fase di preparazione da parte dell’odontoiatra, il dente subisce vari passaggi durante i quali viene rimossa la parte danneggiata e viene “modellato” in modo tale da poter ricevere il manufatto.
Successivamente l’intarsio verrà prepararto in laboratorio dagli odontotecnici, sulla base di un’impronta da cui si ottiene un modello in gesso e su cui si ultimerà la costruzione, con l’utilizzo del materiale più adatto a seconda delle esigenze estetiche e al carico masticatorio a cui il dente verrà sottoposto. La fase finale consiste nella cementazione dell’intarsio sul dente precedentemente preparato da parte dell’odontoiatra.
In conclusione rispetto ad un ‘otturazione molto estesa l’intarsio risulta essere più robusto, più duraturo e permette di raggiungere risultati estetici molto elevati.
I costi e il tempo necessario alla realizzazione risultano essere gli unici svantaggi rispetto ad un’ampia otturazione, ma ciò è minimo confrontato ai vantaggi finali per il paziente.
Dott
lindo
Da: JV su 4 Febbraio 2008
alle 04:46