L’ ALVEOLITE SECCA, definita anche osteite alveolare, è un’infezione postestrattiva dell’osso alveolare (l’osso che circonda la radice del dente) che può verificarsi a seguito di un’estrazione dentaria.
La maggior parte dei casi di alveolite secca si osserva dopo l’estrazione dei terzi molari inclusi (1-3% dei casi).
Tale patologia ha un’incidenza superiore nella donna e sembra dovuta ad una fibrinolisi (“rottura”) precoce del coagulo, probabilmente conseguente alla sua contaminazione batterica.
L’alveolite secca si manifesta in genere dopo 3-4 giorni l’estrazione dentaria con: dolore intenso e persistente soprattutto nel periodo notturno, alito cattivo e talvolta tumefazione facciale e linfoadenopatia.
L’ alveolo che ha subito il processo estrattivo appare vuoto e grigiastro generalmente con le pareti ossee esposte ed eventualmente occupato da residui alimentari.
Le cause principali che sono alla base dello sviluppo di tale patologia sono:
- estrazioni traumatiche e difficoltose;
- età superiore ai 4o anni;
- l’uso di contraccettivi orali;
- il ciclo mestruale;
- il fumo di sigaretta;
- scarso livello di igiene orale.
Per prevenire il rischio di questa fastidiosa complicanza e ridurre la carica batterica nella zona dell’estrazione è buona norma l’utilizzo di colluttori (2 sciacqui al dì) o l’applicazione topica di gel contenenti clorexidina in associazione ad una corretta igiene orale domiciliare.
L’eliminzazione o riduzione del fumo di sigaretta nel periodo postoperatorio immediato e l’estrazione tra il 23° e il 28° giorno del ciclo nelle donne che assumono contraccetivi orali, sono ulteriori manovre preventive nei coinfronti di tale patologia.
Il decorso dell’alveolite secca varia dalle 2 alle 6 settimane e il suo trattamento consiste nel curettage e nel lavaggio della cavità alveolare residua e nella somministrazione di antibiotici e antidolorifici.
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