Pubblicato da: Dr Kappa | 11 dicembre 2007

– I COLLUTORI: ISTRUZIONI PER L’USO

Cos’è un collutorio?
A questa domanda si può trovare risposta leggendo il post scritto qualche tempo fa dal mio futuro collega e amico Vincenzo (https://denteinforma.wordpress.com/2007/03/19/collutori/).
Possiamo affermare si tratta di una miscela di sostanze che, usate come sciacqui per tempi diversi a seconda del prodotto, aiutano a rimuovere la placca, a rimineralizzare i denti, a contrastare la carie, ecc.

Chi dovrebbe farne uso?
I collutori non sono esenti da effetti collaterali. Alcuni colorano superficialmente i denti, altri possono provocare (anche se in una percentuale infinitesimale) reazioni allergiche e disgeusia, altri ancora subiscono una riduzione della loro forza di azione per trattamenti prolungati, rendendoli poi inutili quando veramente servono.
E’ provato che una persona esente da particolari deficit psicomotori ed istruito correttamente alle manovre di igiene orale con spazzolino e filo interdentale, possa ottenere in questo modo una riduzione di placca sovrapponibile a quella ottenuta con l’utilizzo di spazzolino + collutorio.
Pertanto ritengo che i collutori debbano essere utilizzati da chi, per vari motivi, non riesca ad avere un accurato controllo dell’igiene orale e da tutti quelli che ne possano trarre vantaggio, ma per tempi limitati.

Quali collutori usare?
Personalmente nella mia pratica professionale sono solito prescrivere 3 tipi di collutorio, la cui funzione si adatta alla maggior parte dei casi che si presentano. Questi sono collutori contenenti CLOREXIDINA, collutori a base di OLI ESSENZIALI, collutori a base di FLUORO

QUANDO USARE COLLUTORI A BASE DI CLOREXIDINA

La clorexidina è una bisguanide che svolge azione antisettica. Da preferire le soluzioni non contenenti alcol come veicolante. Esistono in 3 concentrazioni: 0,2 – 0,12 – 0,05.
Recentemente è stato messo sul mercato anche un collutorio a base di clorexidina 0,3%.
A lungo andare provoca pigmentazioni brunastre comunque facilmente rimovibili con manovre di igiene professionale in studio.
Ha la migliore azione antisettica e penetra nelle mucose garantendo anche un rilascio continuato nel tempo. L’utilizzo continuo provoca selezione di batteri resistenti e il collutorio perde in efficacia.
Sono solito prescriverlo ad alte concentrazioni (o,2%) per periodi di tempo relativamente brevi (15 gg) in seguito ad interventi chirurgici o nelle situazioni in cui voglio un controllo di placca ottimale. Consiglio 2 sciacqui al giorno della durata di 1 minuto, evitando di bere, mangiare e fumare almeno per la mezz’ora successiva.

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QUANDO USARE COLLUTORI A BASE DI OLI ESSENZIALI

Gli oli essenziali sono molecole organiche naturali, con funzione antisettica. Il più famoso collutorio prende nome dal primo chirurgo che effettuò un intervento in antisepsi nella seconda metà del 1800, Joseph Lister (penso che possiate comprendere di quali collutori stia parlando, senza fare ulteriore pubblicità).
Hanno buona azione contro la placca batterica e non provocano pigmentazioni come la clorexidina. Consiglio l’utilizzo quotidiano di questi collutori a tutti coloro che per un motivo o per l’altro non riescono ad avere un’igiene orale ottimale.
Solitamente si fanno 2 sciacqui al giorno dopo essersi lavati i denti, della durata di 30″.

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QUANDO USARE COLLUTORI A BASE DI FLUORO

Questi collutori, principalmente a base di fluoruro stannoso e fluoruro amminico, svolgono un’azione di rimineralizzazione degli strati superficiali dello smalto e sono dunque utili per prevenire la carie in soggetti cariorecettivi e per diminuire la sensibilità dentinale.
Consiglio l’utilizzo di questi collutori quotidianamente per periodi di tempo prolungati. Sciacqui 2 volte/dì per 1 minuto.

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ALTRI COLLUTORI

Esistono altre molecole utilizzate come collutorio: Cetilpiridinio cloruro, Zinco e Triclosan, Delmopinolo e Sanguinaria. Oltre a collutori pre-brush, cioè utilizzati prima di lavarsi i denti per diminuire la carica batterica e rendere più agile la rimozione dei biofilm orale.
Comunque ritengo che i 3 tipi di collutorio descritti in precedenza mi permettano di gestire la quasi totalità delle richieste dei pazienti e della mie esigenze cliniche

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